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Le basi – come si comunica con l’aldilà

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Le basi (tratto dal libro "Anime di Smeraldo) by Grace Amber Jaxn

Per prima cosa vorrei dirvi che siamo tutti dotati del dono della “Vista”. Chi più, chi meno, ma bene o male ce l’abbiamo tutti. Quindi non temete, con il tempo e l’allenamento ci riuscirete. Sono tre le cose da imparare prima di iniziare questo percorso:

1. La parola ” immaginazione” è stata coniata sbagliata, come ha sempre ricordato Sylvia Browne in tutte le sue sessioni e conferenze, dedicate alla comunicazione con l’altra dimensione. Ve lo avevo già accennato. Avrebbero dovuto metterla come “comunicazione con l’aldilà“, perchè la maggior parte di ciò che a noi sembra immaginario, in realtà non è null’altro che l’aldilà che tenta di dirci qualcosa. Questo è valido, sia per le idee illuminanti che ci arrivano, che le visioni o le improvvise rivelazioni. Insomma tutto ciò che può sembrare frutto di immaginazione, spesso, se non quasi sempre, è un aiuto dei nostri cari o degli spiriti guida che magari non sappiamo di avere.

La maggior parte delle grandi invenzioni della storia, come vi accennavo nei primi capitoli, sono state guidate dal “presunto” immaginario. Null’altro che gli spiriti di illuminati predecessori che ci accompagnano nell’ingegneria e nelle scoperte.

Quindi cancellate dalla vostra banca dati la parola “immaginario” e sostituitela con “comunicazioni dell’aldilà” se volete imparare a parlare con loro.

2. Visualizzare .

Dato che sono invisibili (Difficilmente hanno questa facoltà), non possiamo usare gli occhi ma la mente. Per vedere con la mente bisogna imparare a visualizzare. Vi faccio un semplice esempio.

Impariamo a visualizzare un’arancia (provate). Questo è l’esempio più semplice per acquisire l’abilità di vedere oltre a ciò che è tangibile. Dato che ha funzionato immediatamente con me, lo ripropongo a voi nella stessa maniera.

All’inizio vedrete probabilmente solo un cerchio arancione ma se vi dicessi di visualizzare i pori o forellini sopra? Riuscite a vederli? L’arancia è piena di piccoli pori, cercate di metterli a fuoco. Poi vi invito a visualizzare quella pellicola lucida o patina trasparente che ricopre l’arancia, riuscite a vederla?

Bene, ora vi chiedo di sentire l’odore dell’arancia, dolce e aspro. Se vi sforzate un po’ ci riuscirete ne sono sicura.

La mente è perfettamente in grado di riprodurre tutti e cinque i sensi. Per imparare a comunicare con l’altra dimensione dobbiamo fare esperienza a visualizzare, come vi dicevo, ad usare gli occhi della mente.

Allenatevi in questo. Basta pensare a un oggetto e cercare di vederlo, sentirne l’odore, la lucentezza, la superficie o l’emozione o il ricordo che trasmette. Una volta allenati a visualizzare, sarà molto più facile comunicare con l’aldilà.

Un po’ come la guida con l’auto pilota e la guida manuale. Entrambe guidano, ma in due modalità diverse. La mente vede meglio degli occhi, perchè ha dei recettori sofisticatissimi legati ai cinque sensi. I ciechi, per esempio, sono dei sensitivi eccezionali.

La nostra mente è in grado di viaggiare nell’universo senza un corpo fisico, basta solo lasciarla andare. Vi porterà in posti meravigliosi. Le prime volte fatevi accompagnare dai vostri spiriti guida.

3. I blocchi di pensiero .

Come vi dicevo, solo a volte arrivano parole o frasi intere. Non è impossibile, ma non cosi frequente. Invece loro tendono a comunicare con noi con blocchi di pensiero, immagini, sensazioni ed emozioni, che il nostro cervello successivamente trasforma in parole. Questa cosa non so spiegarla in altro modo, ma la capirete da soli.

E’ un po’ come la formulazione del pensiero. Se ci si riflette, noi non formuliamo un concetto mettendo insieme le parole. E’ un blocco di pensiero che il cervello istantaneamente trasforma in frasi. La telepatia non è null’altro che questo. Blocchi di pensiero, immagini ed emozioni.

Gli aborigeni Australiani, non solo comunicano tra loro attraverso questa sorta di telepatia primordiale, ma chiedono al “Tutto” quello di cui hanno bisogno nella stessa maniera, visualizzando l’acqua, il cibo e il riparo e immancabilmente ciò che hanno chiesto, arriva.

Uno dei libri che mi ha maggiormente colpito e insegnato molto sull’argomento è stato “Venne chiamata due cuori” di Marlo Morgan. L’autrice racconta della personale esperienza che ha avuto con gli aborigeni e che gli ha profondamente cambiato la vita.

Detto questo possiamo cominciare.

Se volete parlare con un trapassato, il momento migliore è la fase pre-sonno. Le onde del cervello da Beta diventano Alfa e successivamente si mettono sulla frequenza universale che appunto è Theta, come dicevamo nei capitoli precedenti.

Dite sempre il nome delle persona con cui volete parlare, scandendolo bene (Potete usare la mente, omettendo tranquillamente la voce), difficilmente vi risponderà qualcun altro, ma capita. Qualche spirito burlone può prendersi gioco di noi. Non ci sono entità maligne a differenza di quello che le religioni fanno credere, ci sono spiriti inquieti o entità confuse.

Quindi dimenticate tutte le scemate dei film horror, che sono null’altro che un mezzo per far soldi e tenere la gente sotto la morsa della paura, come ha fatto la nostra amata chiesa per secoli interi.

Solo, dovete sapere che a volte si prendono gioco di noi. Capita di rado ma capita. In quel caso non c’è bisogno di spaventarsi, diciamo semplicemente che vogliamo parlare con un’altra persona e salutiamo cortesemente. Le anime erranti, quelle inquiete, sono coloro che non hanno capito di essere passati dall’altra parte, quindi vivono quella dimensione pensando di essere ancora in questa.

Vi ricordo anche, che l’auto suggestione ci fa vedere mostri e diavoli in abbondanza. La nostra mente non solo è capace di produrre il terrore ma anche di giustificarlo, “materializzando” ombre e facendoci vedere cose che non ci sono. E’ lo stesso motore che ci fa comunicare con l’aldilà che però, tanto è bravo a captare le frequenze universali, tanto si fa ingannare facilmente. Per questo motivo dobbiamo sempre verificare le fonti delle informazioni che riceviamo. Con il tempo alleneremo la mente a differenziare l’auto suggestione, dalla vera comunicazione.

Fate la vostra domanda e la prima cosa che arriverà è la risposta. Ma non giratela. Se arriva rosso, dite rosso, ve lo avevo già detto vero? Beh lo ribadisco di nuovo.

Vi faccio un esempio che Sylvia Browne, ha usato anche per i suoi testi, che però aiuta a capire alla perfezione cosa si intende,

Sylvia doveva ricevere una cliente che era arrivata nel suo studio per una consulenza. Il suo spirito guida, Francine, le anticipò che lavoro faceva la stessa. Alla medium arrivò l’immagine di una coltivazione di lombrichi. Dato che era poco probabile che fosse una cosa del genere, Sylvia pensò a “una serra”.

Quando entrò la cliente e le fece la fatidica domanda «Che lavoro fa?» la cliente rispose:

«Ho una coltivazione di lombrichi». Sylvia se avesse detto “Una serra”, avrebbe sbagliato.

Ecco perchè vi dico che la risposta arriva nell’istante stesso della domanda. Ed è sempre la risposta giusta, non elaboratela o modificatela, è’ quella. Loro hanno già elaborato la domanda, ancor prima che il nostro cervello l’abbia trasformato in parole, ecco perché la risposta è immediata.

Scrivete nei commenti se avete provato e cosa ne è emerso.

Grace

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