Marcello Bacci, Friedrich Jurgenson e le basi della METAFONIA

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Prefazione di “Anime di Smeraldo”

Marcello Bacci

Un commerciante di Grosseto, Marcello Bacci, iniziò le sue ricerche nel mondo del paranormale al principio degli anni ’60, passando attraverso una vasta gamma di metodologie. Dopo alcuni anni di sperimentazione con il magnetofono, la ricerca si andò focalizzando, nella ricezione di Voci paranormali, tramite un apparecchio radio-ricevente a valvole.

L’uso di un apparecchio radio, come strumento idoneo alla ricezione delle Voci paranormali, fu suggerito dalle Voci stesse, che Bacci registrava su magnetofono. 
I contatti radio, avvenivano con particolari e ben precise modalità, subordinate alla presenza di Marcello, elemento medianico catalizzatore di energie misteriose «Che non sono di ordine scientifico, ma di altro ordine» come hanno precisato le Voci stesse. 
Tentativi di stabilire il contatto in assenza di Bacci hanno dato sempre esito negativo, confermando il ruolo medianico dello sperimentatore.

L’esperimento, si svolgeva con semplici modalità: Bacci sintonizzava la radio su una frequenza a onde corte, cercando una banda silenziosa senza alcuna trasmissione. Dopo un’attesa, che poteva essere molto breve o protrarsi anche per più di mezzora, si attenuavano e sparivano i rumori di fondo, subentrando nella sintonia un caratteristico segnale acustico. Una sorta di vortice di vento in avvicinamento, che veniva ripetuto varie volte, a brevi intervalli. 
Dopo i segnali, la sintonia risultava silenziosa ed eliminati i rumori di fondo, le Voci paranormali iniziavano a parlare, instaurando un vero e proprio dialogo, intervallato da pause, durante le quali gli sperimentatori o le persone presenti come ospiti, potevano interloquire e porre domande. 
I contatti avevano mediamente, una durata di circa 25/30 minuti, ma si sono registrati interventi protrattosi per circa un’ora. 
I dialoghi si concludevano spesso, con cori solenni, che talvolta sembravano emergere da una lontananza che progressivamente andava amplificandosi, suscitando negli ascoltatori una sorta di rapimento emozionale, difficile da tradurre in parole, come spesso si poteva constatare, ascoltando i commenti delle persone presenti all’esperimento.

Introduzione alla metafonia attraverso la medianità di Marcello Bacci.
Video a cura di “MysteriesChannel”
Marcello Bacci RARA e INEDITA Intervista con Friedrich Jürgenson Tradotta in Italiano

Friedrich Jurgenson 

Friedrich Jurgenson scrisse un libro dedicato proprio a questo fenomeno e lo potete trovare nella nostra sezione “libri consigliati” qui.

Accese un registratore nella sua casa di campagna, posizionandolo sulla finestra per captare il canto degli uccelli. Quello che ne derivò dalle prime registrazioni, oltre al cinguettio del fringuello in questione, fu un nastro dove si sentiva un assolo di tromba e un uomo che parlava in Norvegese. Inizialmente pensò che fossero voci radiofoniche o provenienti dallo spazio.

Poi un pomeriggio avviò di nuovo il registratore e udì contemporaneamente persone che parlavano in svedese, russo, tedesco, polacco ed italiano. Era particolarmente difficile da capire questa nuova registrazione, anche se Jurgenson parlava diverse lingue, il polacco per lui era sconosciuto. Si procurò un dizionario della lingua in questione e pazientemente riascoltò il nastro, sino ad arrivare alla traduzione completa.

“Le voci” parlavano del caso di Anastasia e citavano particolari del drammatico salvataggio della figlia dello Zar ad opera di due uomini.

Dalle prime registrazioni emersero non solo fruscii, suoni e voci, ma anche musica e canto.

Così iniziò i suoi studi, sul principio secondo il quale, l’altra dimensione riesce a comunicare con noi, attraverso registratori e apparecchi radio.

Dopo i primi esperimenti, ne condusse innumerevoli altri, con un’infinità di ulteriori registrazioni. Imparò ad ascoltare, ripetutamente i nastri che otteneva, in modo da abituarsi ai rumori di fondo e captare quelli “paranormali”. Ne derivò un’infinita serie di apporti vocali, di personaggi illustri come Churchill e voci maschili o femminili che parlavano i diverse lingue.

Cosa dice il Cicap

Video a cura di Massimo Polidoro, direttore Cicap

Tirando le somme, malgrado il Cicap sia fortemente incline alla spiegazione razionale, dovuta probabilmente a interferenze radio, molti di noi continuano a credere nelle voci provenienti dall’aldilà.
Secondo voi è perchè vogliamo fortemente avere la conferma che esista una vita ultraterrena, oppure c’è qualche fondamento veritiero?
Rispondete nei commenti
Grace

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