🌿 Sensazioni e Sentimenti — Igor Sibaldi
Siamo abituati a usare le parole sensazione e sentimento quasi come se fossero sinonimi. Eppure, secondo Sibaldi, distinguerle può cambiare profondamente il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e la realtà che ci circonda.
Le sensazioni appartengono innanzitutto al presente e alla percezione immediata: qualcosa che sentiamo, che attraversa il corpo e che può indicarci una direzione prima ancora che la ragione intervenga. I sentimenti, invece, sono qualcosa di più elaborato: passano attraverso interpretazioni, pensieri e schemi con cui organizziamo ciò che proviamo.
Ed è proprio qui che nasce la riflessione centrale della conferenza.
Ci fidiamo davvero delle nostre sensazioni o di ciò che abbiamo imparato a chiamare sentimenti?
Sibaldi mette in discussione l’idea, molto radicata nella nostra cultura, secondo cui il sentimento debba essere necessariamente la guida più affidabile nelle relazioni. Un sentimento può infatti diventare uno schema attraverso il quale interpretiamo continuamente ciò che ci accade, mentre una sensazione può aprire una possibilità che ancora non sappiamo spiegare razionalmente.
Questa distinzione diventa particolarmente interessante quando si parla di amore e relazioni. Che cosa succede quando scegliamo una persona sulla base di ciò che sentiamo immediatamente e che cosa succede invece quando la nostra esperienza viene filtrata da aspettative, ricordi, paure e convinzioni?
Per Sibaldi, imparare a riconoscere le sensazioni può significare recuperare una maggiore libertà di percezione. Non necessariamente perché ogni sensazione debba essere seguita alla cieca, ma perché possiamo imparare ad ascoltarla prima di trasformarla automaticamente in un giudizio o in una storia che ci raccontiamo.
La conferenza porta quindi a interrogarsi anche sul modo in cui filtriamo la realtà. Se interpretiamo continuamente ciò che accade attraverso sentimenti e schemi già conosciuti, rischiamo di vedere soltanto ciò che siamo abituati a vedere. Riconoscere la differenza tra ciò che percepiamo e ciò che pensiamo di percepire può invece aprire nuovi modi di comprendere noi stessi e gli altri.
In fondo, la domanda non è semplicemente quale sia meglio: sensazioni o sentimenti?
È capire che cosa sta realmente accadendo dentro di noi quando diciamo “sento”.
Perché imparare a distinguere ciò che percepiamo da ciò che interpretiamo può diventare uno strumento di consapevolezza, soprattutto nelle relazioni.
E forse proprio lì comincia una forma diversa di libertà:
non essere obbligati a sentire il mondo sempre nello stesso modo. 🌿✨
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