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E venne chiamata due cuori – Marlo Morgan

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“Per anni ho letto questo libro considerandolo una testimonianza reale. Solo successivamente ho scoperto la controversia sulla sua autenticità. Ho scelto comunque di conservarlo nella mia biblioteca, perché fa parte del mio percorso di lettura, ma oggi lo presento per quello che è: un’opera narrativa dal forte contenuto spirituale.”

🌿 …E venne chiamata Due Cuori

Marlo Morgan

Che cosa succederebbe se, da un giorno all’altro, fossimo costretti a lasciare tutto ciò che conosciamo?

La nostra casa, le nostre abitudini, le comodità, la sicurezza di una vita organizzata… e ci ritrovassimo a camminare nell’immensità dell’Outback australiano, senza sapere dove stiamo andando né quanto durerà il viaggio?

È da questa premessa che prende vita …E venne chiamata Due Cuori, il romanzo di Marlo Morgan, un viaggio nella natura e, soprattutto, dentro se stessi.

La protagonista, una donna occidentale abituata alla propria vita e alle sue certezze, viene invitata a partecipare a una cerimonia da una comunità aborigena. Quello che crede essere un semplice incontro si trasforma invece nell’inizio di un viaggio completamente inatteso: viene chiamata a seguire la cosiddetta “Vera Gente” attraverso l’Outback, affrontando un’esistenza lontanissima da quella a cui è abituata.

A piedi nudi, con pochissime risorse e spesso confrontandosi con la fame, la sete e la fatica, la protagonista è costretta a mettere in discussione tutto ciò che pensava fosse indispensabile per vivere.

Ed è proprio attraverso queste privazioni che comincia il vero viaggio.

🌾 Imparare a vedere ciò che abbiamo dimenticato

La “Vera Gente” vive in un rapporto completamente diverso con la natura.

Non la considera semplicemente qualcosa da sfruttare o da dominare, ma una presenza con cui entrare in relazione. Il viaggio diventa così un percorso di apprendimento: osservare, ascoltare, condividere, ringraziare e soprattutto imparare a fidarsi.

La protagonista scopre progressivamente che molte delle cose che nella vita moderna consideriamo indispensabili possono diventare superflue quando cambiamo completamente prospettiva.

La natura offre ciò che serve.

Il gruppo condivide ciò che possiede.

E ogni giornata diventa un’occasione per comprendere qualcosa in più su se stessi e sul significato dell’esistenza.

🌌 Un viaggio spirituale

Il cuore del libro non è però l’avventura nell’Outback.

È la trasformazione interiore della protagonista.

Quello che all’inizio appare come un viaggio assurdo e persino spaventoso diventa progressivamente un percorso di consapevolezza. La distanza dal mondo conosciuto le permette di guardare alla propria vita con occhi nuovi e di interrogarsi su ciò che conta davvero.

Emergono così temi come la connessione con la natura, la fiducia, la gratitudine, la semplicità e la consapevolezza di essere parte di qualcosa di molto più grande di noi.

Il titolo stesso, “Due Cuori”, richiama questa trasformazione: il passaggio da una visione del mondo fondata sulla separazione a una percezione più profonda della connessione tra esseri viventi.

❤️ Cosa significa davvero “esistere”?

Forse è questa la domanda che rimane più a lungo dopo aver chiuso il libro.

Quanto di ciò che possediamo ci serve veramente?

Quanto delle nostre paure nasce dalle abitudini?

E quanto tempo passiamo a cercare fuori di noi qualcosa che forse potremmo trovare imparando semplicemente ad ascoltarci?

…E venne chiamata Due Cuori racconta una storia estrema, ma il suo messaggio può essere molto più quotidiano: rallentare, osservare, lasciare andare ciò che non è essenziale e riscoprire il rapporto con noi stessi e con il mondo che ci circonda.

Il libro è stato un bestseller internazionale e ha conquistato moltissimi lettori proprio per questa componente di viaggio spirituale e di trasformazione personale.

🌿 Una storia da leggere con consapevolezza

C’è però un aspetto che merita di essere conosciuto: la storia fu inizialmente presentata come un’esperienza realmente vissuta, ma la sua autenticità è stata fortemente contestata da rappresentanti aborigeni australiani; le edizioni successive sono state indicate come opera di fiction.

Questo non cancella necessariamente il valore che il romanzo può avere per chi lo legge come racconto spirituale e di crescita personale, ma è importante distinguere la narrazione letteraria dalla realtà delle culture aborigene australiane.

Alla fine, forse il viaggio di Due Cuori non ci chiede tanto di immaginare di attraversare il deserto.

Ci chiede qualcosa di molto più semplice:

che cosa succederebbe se, per un momento, lasciassimo andare tutto ciò che crediamo indispensabile e provassimo a capire che cosa lo è davvero?

🌿 Forse è lì che comincia il vero viaggio verso noi stessi.

Il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo

by Marlo Morgan
pubblicato da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

La saggezza di un intero popolo rivive nel destino di due gemelli aborigeni che, appena nati, vengono strappati alla madre e dati in adozione. Da quel momento, le loro strade si dividono. Il maschio cresce senza amore e senza la consapevolezza della propria cultura d’origine, abituato sin da piccolo al duro lavoro. Beatrice, la sorella, viene allevata in un orfanotrofio da suore che non sanno darle affetto. A sedici anni viene ributtata ne lmondo ed è costretta a dedicarsi ai mestieri più umili. La sua unica via di fuga dalla dolorosa realtà è la lettura, che le fa scoprire le sue radici e la porta dove l’istinto le suggerisce, nelle terre selvagge dell’Australia, tra gli aborigeni che le insegneranno a osservare il mondo senza giudicare, ad avvicinarsi a se stessa e, soprattutto, ad amare.

 

 

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