🌿 Igor Sibaldi – Potere e dovere sono due parole da cui dipendono tutti i nostri desideri
Quanto di ciò che desideriamo nasce davvero da noi e quanto, invece, è condizionato da ciò che possiamo, dobbiamo o bisogna fare?
Sibaldi parte proprio da queste parole apparentemente innocue, che utilizziamo continuamente e che spesso finiscono per diventare una sorta di filtro attraverso cui valutiamo ogni nostro desiderio. Prima ancora di chiederci “che cosa mi piace?”, possiamo ritrovarci automaticamente a domandarci: “che cosa deve piacermi?”, “che cosa posso permettermi di volere?”, “che cosa bisogna desiderare?”.
Il problema nasce quando il dovere imposto dall’esterno prende il posto del nostro desiderio personale. In questo caso il dovere non è più una scelta o una responsabilità che sentiamo nostra, ma diventa una forma di adeguamento: facciamo qualcosa perché “si deve fare”, perché è quello che gli altri si aspettano oppure perché abbiamo imparato che quella è la cosa giusta da volere.
E così, lentamente, possiamo smettere perfino di riconoscere ciò che desideriamo davvero.
Per Sibaldi, invece, il desiderio può essere uno strumento di conoscenza. Un desiderio autentico ci porta a guardare dentro di noi e può indicare possibilità che la parte più razionale non aveva ancora considerato. Nei suoi testi arriva a descrivere i desideri come una forma di percezione più ampia, capace di mostrarci occasioni e direzioni ancora inesplorate.
Questo non significa che ogni desiderio debba necessariamente realizzarsi.
Anzi, anche i desideri che non si realizzano possono mostrarci qualcosa: paure, resistenze, senso di inadeguatezza o blocchi interiori che forse non avevamo mai riconosciuto.
La domanda allora cambia.
Non si tratta più soltanto di chiedersi:
“Come posso ottenere ciò che desidero?”
Ma prima ancora:
“Questo desiderio è veramente mio?”
E qui entrano in gioco potere e dovere.
Il potere può significare capacità, possibilità, ma anche il potere che altri esercitano su di noi. Il dovere, invece, può essere una responsabilità scelta consapevolmente oppure trasformarsi in un obbligo che ci allontana da ciò che sentiamo veramente.
Riconoscere questa differenza significa recuperare uno spazio di libertà: non fare necessariamente tutto ciò che possiamo fare, né tutto ciò che ci viene detto che dobbiamo fare, ma imparare a scegliere ciò che ha realmente valore per noi.
In fondo, il percorso che Sibaldi propone porta a una domanda molto semplice e potentissima:
“Che cosa mi piace davvero?”
Perché forse il primo passo per capire quali siano i nostri veri desideri è proprio smettere, almeno per un momento, di chiedere a qualcun altro che cosa dovremmo desiderare. 🌿✨
Ti è piaciuto questo post?
Clicca su una delle stelle per votarlo!
🌳 VUOI ENTRARE NELLA CASA SULL’ALBERO?
Ricevi nella tua email storie, leggende, misteri e meraviglie dal nostro bosco.
✉️ ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER Ti aspettiamo nella Casa sull’Albero. 🌳
