E se fosse il libro a scegliere l’autore?
Una notte mi sono svegliata con un’idea che mi era entrata nella mente come un fulmine: scrivere un libro sulla felicità.
Ma non ero davvero io a decidere cosa scrivere.
Il libro aveva qualcosa da dirmi.
«Chiamami pure Arturo», mi disse.
Da quel momento ho iniziato un viaggio sorprendente insieme a questa presenza saggia, ironica e impertinente che si è presentata come l’anima del libro.
Attraverso i nostri dialoghi, profondi ma spesso anche divertenti, Arturo mi accompagna a riflettere sulla vita e sulla morte, sull’amore, il perdono e il tradimento, sull’autostima, sul Karma e, soprattutto, sulla felicità.
Questo libro è nato così: non come un manuale di risposte, ma come un dialogo capace di farci guardare la vita da una prospettiva diversa.
Perché forse non siamo sempre noi a scegliere i libri.
A volte sono loro a scegliere noi.










